STORIA

Il Codogno venne fondato nel 1908 con la denominazione Associazione Sportiva Codognese. All’epoca le società calcistiche più vicine erano l’A.S. Fanfulla, l’Associazione Studenti (poi diventato “Circolo Pallavicino”) ed il Lodi F.B.C., tutte di Lodi, mentre altre piccole società sportive come la S.G. Codognese si occupavano per lo più di ginnastica e atletica. Anche a Codogno il calcio ha origini ginniche. La Società Ginnastica Codognese, nata il 26 luglio 1892, si era affiliata alla F.G.N.I. in data 14 gennaio 1893. A proporre ai ginnasti della S.G. Codognese i primi rudimenti del football fu il Maestro Alberto Quaglia che, assunto dalla società nel 1906, cambiò radicalmente il modo di concepire lo sport ginnico dei codognesi inculcando nei ginnasti l’amore per lo sport ed il rispetto verso i compagni, ma fu licenziato all’inizio della stagione 1907.La Società, mancante di una guida ferma e capace di mantenere l’ordine ed istruire i ginnasti, andò allo sbando perdendo diversi atleti che, intenzionati a seguire quanto imparato dal Maestro Quaglia sviluppando soprattutto il football, andarono a costituire l’Associazione Sportiva Codognese all’inizio della primavera del 1908.La prima importante manifestazione sportiva ebbe luogo a Codogno nel Foro Boario domenica 18 settembre 1910 ospitando il Crema F.C., l’A.S. Fanfulla, la Forti e Liberi di Crema e la codognese S.S. Fulgor. La Coppa in palio fu vinta dal Crema che in finale superò il Fanfulla dopo aver battuto in mattinata la Codognese. Sospesa temporaneamente l’attività sportiva a causa della partenza di diversi giovani richiamati per la Guerra Turco-Libica del 1911, la società cambiò denominazione in Unione Sportiva Codognese. Il 31 maggio del 1912 la U.S. Codognese ufficializzò la propria affiliazione alla Federazione Ginnastica Nazionale Italiana così come riportato dalla rivista mensile “Il Ginnasta” organo ufficiale della F.G. N. I.All’inizio della stagione sportiva 1914 si affilia alla F.I.S.A. (Federazione Italiana Sports Atletici) con la nuova denominazione Unione Sportiva Codogno. Il risveglio sportivo del dopo Prima guerra mondiale portò i codognesi a cimentarsi con nuove società calcistiche novizie del calibro della U.S. Sant’Angelina, del Piacenza F.C., dell’U.S. Casalpusterlengo e varie altre compagini minori, sorte come funghi al ritorno dei giovani dal fronte.

 

storia-1

Partita tra Associazione Calcio Codogno e il Dopolavoro Casalpusterlengo (maggio 1943)

I campionati di calcio

Dopo la fine della Grande Guerra la società fu ricostituita conservando la vecchia denominazione Unione Sportiva Codogno malgrado a lungo tutti i giornali, sia di cronaca che sportivi, continuassero a chiamarla “Codognese”. Dopo aver allestito il proprio terreno di gioco secondo quanto richiesto dalla F.I.G.C. (dimensioni minime 90×45) in modo da evitare la Terza Categoria, ed averlo cintato in modo da poter far pagare il biglietto d’ingresso, l’U.S. Codogno è ammessa dal Comitato Regionale Lombardo al campionato regionale di Promozione con un comunicato ufficiale datato 25 novembre 1919. In Promozione si deve confrontare con troppe squadre di superiore livello tecnico-agonistico, e non è possibile emergere. Lo scambio di giocatori con il Fanfulla non è reciproco ed a passare alla casacca azzurra erano soprattutto bianconeri di maggiore esperienza finché, cresciuti i propri giovani dal calibro di Mariano Tansini e dei fratelli Arcari, si trovò sempre a lottare per passare alla categoria superiore. Unico neo per la società la mancanza di quello che adesso chiamiamo il “settore giovanile”. È per questo motivo che, partiti alcuni giocatori della classe 1903, si trovò impossibilitata a completare la rosa della squadra per affrontare i campionati di Terza Divisione, non ridotti come quelli di Promozione che terminavano dopo 8-10 partite, e perciò fu costretta alla forzata inattività.

 

storia-2

Formazione dell’Associazione Calcio Codogno

Il decollo

Col rientro a fine ferma dei giocatori mancanti e risolta la battaglia legale con la F.I.G.C., che la voleva equiparata ad una società neo-affiliata e quindi includerla nel livello più basso ovvero l’anonima Quarta Divisione, inizia lo spettacolo. Il primo ostacolo fu il Crema con cui si arrivò anche allo scontro tra tifoserie prontamente fermato dalle autorità preposte con la disputa di una delle due finali in campo neutro. La stagione successiva si arrivò alle sospirate finali per l’accesso alla categoria superiore perse sul campo ma trasformate in promozione dall’allargamento dei quadri della nuova Seconda Divisione da parte del Direttorio Federale F. I.G.C. che le permisero così di uscire dallo stretto ambito regionale.

I campionati superiori

Al termine della stagione 1927-1928, viene promossa in Prima Divisione. A causa della riforma dei campionati (che portò alla creazione della Serie A e della Serie B a girone unico) al termine della stagione 1928-1929 la squadra retrocedette nella nuova Prima Divisione (l’equivalente della Serie C1 odierna). Nella stagione successiva il Codogno arrivando penultimo nel suo girone retrocedette in Seconda Divisione, ma venne poi ripescato. L’anno dopo andò ancora peggio con i codognesi ultimi nel loro girone. Ancora una volta a graziare la squadra fu il D.D.S. che annullò la retrocessione riammettendola al posto di altre squadre rinunciatarie.

 

storia-3

Formazione dell’Unione Sportiva Codogno del 3 aprile 1927 (Juventus Italia-Codogno 2-1)

Crisi e rinascita

Nella stagione successiva il Codogno, per evitare la retrocessione, si rinforzò notevolmente e i risultati non si fecero attendere per il club lombardo che terminò il campionato al quinto posto nel girone B, ma nella stagione 1932-33 il Codogno disputò un altro campionato disastroso e arrivando ultimo nel girone A e retrocedette in Seconda Divisione Regionale a cui non si iscrisse per gravi motivi finanziari.

In Serie C

Fu promossa dalla Prima Divisione Lombarda solo al termine della stagione 1938-1939, ma la permanenza in C (ex Prima Divisione fino al 1934-1935) fu effimera. Infatti dopo una sola stagione il Codogno (arrivato terzultimo nel girone B) ritornò di nuovo in Prima Divisione Regionale. Ritornò di nuovo in Serie C al termine della stagione 1941-1942 e vi rimase fino alla stagione 1947-1948 sfiorando l’ammissione alla fase finale Nord nel 1946-1947 (secondo posto nel girone F della Lega Interregionale Nord).
Nella stagione 1947-1948 a causa di una riforma dei campionati, il Codogno, nonostante un ottimo terzo posto nel girone D della Lega Interregionale Nord, venne retrocesso nella nuova Promozione (per salvarsi sarebbe dovuto arrivare tra le prime due). Nella prima stagione in Promozione la squadra disputò un campionato mediocre arrivando solo decima. Nelle stagioni successive non riuscì mai a lottare per la promozione e al termine della stagione 1951-1952 verrà retrocessa, a causa di una riforma dei campionati, nella nuova Promozione Regionale.

La Serie D e i 100 anni di storia

Da allora la squadra ha sempre militato nelle serie minori a livello regionale, fatta eccezione per la stagione 2000-2001 passata in Serie D. Nel 2008 il Codogno compie i suoi 100 anni; nell’anno del centenario la squadra, che militava nella categoria Promozione lombarda, subì la sconfitta negli spareggi contro il San Biagio, l’altra società di Codogno, retrocedendo in Prima Categoria, salvo poi vedersi ripescata in Promozione.
Dopo due buone stagioni di campionato Promozione la squadra, guidata dal mister Lombardini, nella stagione 2010-2011 con un primo posto conquista la categoria Eccellenza. La stagione 2011-2012 si apre con la gara di coppa Italia contro la Rigamonti Nuvolera, terminata 1-1. Nonostante le buone aspettative, l’annata risulta disastrosa e la squadra si classifica ultima in classifica, dopo aver esonerato il mister Lombardini e aver perso alcuni pezzi importanti dell’organico. La stagione 2012-2013 riparte dal campionato di Promozione. La stagione ’12-’13 è particolarmente dura per il Codogno, alle prese con una ricostruzione dopo la retrocessione e con il debutto in prima squadra di molti giovani provenienti dalle file delle giovanili. Nonostante le difficoltà con un pareggio all’ultima giornata la squadra si aggiudica la salvezza, rimanendo nuovamente in promozione per la stagione 2013-2014 nella quale raggiunge la salvezza con più tranquillità rispetto alla stagione precedente.

 

storia-4

La tribuna dello Stadio MOLINARI

 

Oggi

 

Super Selfie

 

Nel giugno del 2014, viene fatta una fusione tra l’A.C. Codogno 1908 di Aurelio Tansini, l’F.C. Real Casal di Diego Porzio e l’Atletico Castiglione di Natale Marni, e nasce l’R.C. Codogno 1908.

Si insedia alla Presidenza Diego Porzio con un programma pluriennale di sviluppo della società con particolare attenzione al Settore Giovanile, vengono fatti degli accordi di collaborazione con la Fulgor Codogno e con l’Aurora Secugnago e parte la Scuola Calcio dei bambini del 2007 e 2008.

 

PRES

 

La prima squadra agli esordi della stagione 2014/2015 vince subito il prestigioso Trofeo Viscolube del Lodigiano, superando Fanfulla, Cavenago e Sant’Angelo, mentre in Campionato inizia subito da protagonista e alla fine del girone di andata è in zona playoff, con Tolomeo e Arena capocannonieri del girone. Nel girone di ritorno soffre un po’ l’effetto della fusione e degli assestamenti societari, lancia in prima squadra molti giovani e consolida un bellissimo gruppo affiatato che alla fine del campionato chiude al sesto posto ad un punto dai playoff. Nel frattempo la società si consolida con nuovi imprenditori di Codogno nel Consiglio Direttivo, la Stagione 2015/2016 parte con molta sfortuna e la squadra soffre sempre di più le scelte di lanciare giovani ragazzi ma dopo una serie di sconfitte comincia ad affiorare l’ottimo gruppo affiatato creato da Mister Antonio Cremonesi. La squadra affronta egregiamente i playout con la Pagazzanese e mantiene meritatamente la categoria. Alla fine della stagione si insedia alla presidenza Pieralfredo Rizzi.

 

Presentazione della nuova società allo Stadio MOLINARI

 

TRIBUNA STADIO

La tribuna dello Stadio MOLINARI

 

TROFEO RIZZI

 

Nella stagione 2015/2016 viene inserito nel programma sportivo la prima edizione del MEMORIAL RIZZI, storico dirigente azzurro e padre dell’attuale Presidente Pieralfredo Rizzi. Per l’occasione viene invitata al Molinari di Codogno, il Parma Calcio, che si aggiudica il trofeo.

img codogno

img-codogno1

 

Al termine della gara, presso l’azienda codognese Pellini Spa e grazie al Consigliere Alessandro Pellini, molto vicino alla società Parma Calcio, viene ratificata la stretta collaborazione tra le due società.

codogno-parma    codogno-parma1